Giornata densa di emozioni in quel di Las Vegas. Il torneo milionario volge quindi al suo atto conclusivo, quello dell’ assegnazione del braccialetto di platino e del premio più alto mai assegnato nella storia del poker.
Ma prima di raccontare le gioie e i dolori che ci saranno in questa giornata conclusiva, dobbiamo per forza raccontarvi il day2, che è stato il giorno-clou del torneo. Ad inizio giornata i 37 giocatori rimasti sapevano di andare incontro ad una lunga giornata di poker, che si sarebbe fermata soltanto alla fine della bolla, ovvero dell’ ultimo posto prima dei premi, e quindi alla formazione del final table. Sanguinose battaglie tra professionisti e scoppi che non hanno nulla da invidiare ai ‘botti di capodanno’ sono stati all’ordine del giorno.
A farne le spese in uno di questi colpi pirotecnici è stato Tom ‘Durrrr’ Dwan, che si ritrova in un all in a tre con lo short stack Daniel Negreanu e il miliardario russo Mikhail Smirnov, l’autore dell’ incredibile fold di quads avvenuto nel day 1. I tre allo showdown girano rispettivamente AA, A10 e 99 con il board che recita 974 8 9 e il russo elimina entrambi i professionisti con un altro poker.
Ed è proprio un altro scoppio quello ad eliminare un altro big, Phil Ivey saluta il torneo in uno scontro con Philipp Gruissem che dopo un’ apertura del Tiger Woods del poker, lo 3betta mettendolo ai resti. Ivey accetta e allo showdown gira QQ partendo in netto vantaggio alla mano dell’ oppo, A8s. Il flop sembra amico ad Ivey con J98 con una sola quadri per l’oppo, ma un beffardo 4 e 10 sono le carte a susseguirsi sul turn e river che regalano un colore runner runner all’ oppo e fine dei giochi per Ivey.
Il torneo prosegue fino a quando c’è un’ altra mano rocambolesca a cambiare le sorti dei partecipanti. Jason Mercier e Antonio Esfandiari, entrambi molto deep, si ritrovano ai resti pre-flop in uno dei piu’ classici dei cooler. KK per Mercier e AA per Esfandiari, non ci sono aiuti dal board e salutiamo il francese.
La giornata giunge al termine con l’ uomo bolla del torneo che corrisponde al bulgaro Ilya Bulychev che si ritrova a pushare da late position Q6s ma viene chiamato dal deep stack Sam Trickett con K7. Un flop che gli consegna 4/5 di colore ma turn e river bianchi lo condannano. Poco dopo viene eliminato anche Mike Sexton, ambasciatore, commentatore e giocatore di poker ed è proprio il Flavio Ferrari Zumbini americano il primo ad andare ITM in questo prestigioso torneo incassando 1.1 milioni di dollari.
Si forma quindi il tavolo finale da otto che si terrà oggi: tra i big stack lo stesso Trickett a 37 milioni e la mente organizzativa di questo torneo, Guy La Libertè. Di seguito il chip count di questo final table del Big One For One Drop:
Antonio Esfandiari 39,925,000
Sam Trickett 37,000,000
Guy Laliberté 21,700,000
Brian Rast 11,350,000
Phil Hellmuth 10,925,000
David Einhorn 8,375,000
Richard Yong 7,475,000
Bobby Baldwin 7,150,000







Titanbet Poker
